Banshee Legend Mk1
Per coloro che saranno Leggenda!
Per coloro che saranno Leggenda!
Signore e signori mi sento decisamente molto fortunato. Attualmente sono l'unico in tutta Italia ad avere sotto mano una Banshee Legend Mk1. E' uno dei 4 prototipi preparati dalla casa canadese per affrontare lo sviluppo di questo modello.

Banshee Legend Mk1
You thought you were fast...
Ride the Legend to see just how fast you can be.
Pensavi d'esser veloce... Prova la Legend per renderti conto di quanto puoi esser più veloce.
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Banshee Bikes: Legend Mk1 Review
http://www.youtube.com/watch?v=p1pr31JCN2Q
Il video sopra è stato registrato durante un pomeriggio di sole fugace. Illustra le caratteristiche più importanti di questo modello. E' stato davvero piacevole fare le prime curve li sopra!
Descrizione: Ogni aspetto del telaio Legend è disegnato pensando ad un unico obiettivo preciso: andare più veloce. Dopo quattro anni di sviluppo, disegnata per competere nelle gare di coppa del mondo, la Legend è una macchina senza compromessi per vincere nella categoria DH. Con un movimento centrale molto basso, un tubo superiore particolarmente inclinato e un angolo sterzo molto aperto, il rider si sentirà a casa sulle asperità, mantenendo grande precisione sulle traiettorie. Il baricentro è tra i più bassi della sua fascia, grazie alla posizione della sospensione posteriore nella parte più bassa possibile del telaio. L'escursione posteriore è regolabile tra 7" e 8,5" pollici, pari ad un range che va da 180 a 215 millimetri, e permette di regolare al meglio l'assetto della bicicletta venendo in contro ad ogni esigenza.
Il sistema di connessione della sospensione al telaio e al carro posteriore è disegnato in maniera che il processo di ammortizzamento sia progressivo al variare dell'escursione nella prima parte e lineare nella seconda, affichè la bici sia in grado di sopperire al meglio ad ogni tipo di aspetirà, dalle piccole vibrazioni da assorbire, fino alle grandi sollecitazioni: in questo modo nella prima parte di escursione la ruota si allontanerà dal telaio assorbendo per bene i piccoli sussulti, mentre si riavvicinerà lineamente nella seconda parte di escursione. In questo sistema è stato previsto che la massima energia applicata ai pedali dal rider sia trasmessa in maniera diretta e non assorbita dalla sospensione. Un altro fattore che ne aumenta la sua velocità, è la rigidità torsionale e latero-laterale, grazie all'utilizzo di un link 7005 T6 e i due elementi del carro posteriore (chaistay e seatstay), rinforzati: in questo modo la bicicletta non va a flettere, seguendo perfettamente la linea in curva. Inoltre questo telaio fa sì che la sospensione posteriore lavori in maniera ottimale anche durante la frenata, offrendo un buon livello di tenuta e il massimo bilanciamento possibile in ogni occasione.
L'utilizzo di boccole auto-lubrificanti e il nostro sistema di perno passante minimizzano il peso e i tempi e i costi di manutenzione, aumentando per di più la robustezza. I tubi idroformati e il basamento della sospensione posteriore ricavato con tecnica CNC (ottenendolo dal pieno), offrono grande robustezza, ma anche un peso decisamente competitivo: infatti il telaio pesa attorno ai 4 kg scarsi. Inoltre è stato possibile applicare dei fazzoletti di irrobustimento esterni ai tubi, che vanno ad aumentare anche la rigidità del telaio. E' per altro interessante sapere che lo scafo della sospensione, o meglio il basamento, è composto da due gusci saldati al centro, in modo da evitare ogni tipo di stress alle saldature.
Il sistema di connessione della sospensione al telaio e al carro posteriore è disegnato in maniera che il processo di ammortizzamento sia progressivo al variare dell'escursione nella prima parte e lineare nella seconda, affichè la bici sia in grado di sopperire al meglio ad ogni tipo di aspetirà, dalle piccole vibrazioni da assorbire, fino alle grandi sollecitazioni: in questo modo nella prima parte di escursione la ruota si allontanerà dal telaio assorbendo per bene i piccoli sussulti, mentre si riavvicinerà lineamente nella seconda parte di escursione. In questo sistema è stato previsto che la massima energia applicata ai pedali dal rider sia trasmessa in maniera diretta e non assorbita dalla sospensione. Un altro fattore che ne aumenta la sua velocità, è la rigidità torsionale e latero-laterale, grazie all'utilizzo di un link 7005 T6 e i due elementi del carro posteriore (chaistay e seatstay), rinforzati: in questo modo la bicicletta non va a flettere, seguendo perfettamente la linea in curva. Inoltre questo telaio fa sì che la sospensione posteriore lavori in maniera ottimale anche durante la frenata, offrendo un buon livello di tenuta e il massimo bilanciamento possibile in ogni occasione.
L'utilizzo di boccole auto-lubrificanti e il nostro sistema di perno passante minimizzano il peso e i tempi e i costi di manutenzione, aumentando per di più la robustezza. I tubi idroformati e il basamento della sospensione posteriore ricavato con tecnica CNC (ottenendolo dal pieno), offrono grande robustezza, ma anche un peso decisamente competitivo: infatti il telaio pesa attorno ai 4 kg scarsi. Inoltre è stato possibile applicare dei fazzoletti di irrobustimento esterni ai tubi, che vanno ad aumentare anche la rigidità del telaio. E' per altro interessante sapere che lo scafo della sospensione, o meglio il basamento, è composto da due gusci saldati al centro, in modo da evitare ogni tipo di stress alle saldature.
Ecco qualche scatto raccolto durante la registrazione della video-review:

Alla partenda del sentiero presso il Parco Burcina.

Al tramonto.
Test: Senza dubbio bastano poche parole per definire al meglio questa bicicletta: rapida, precisissima, veloce, e anche maneggevole. Se si cura la scelta dei componenti da montare si ottiene una bici davvero leggera, e altamente competitiva. Il sistema VF4B (Virtual Floating Four Bar) che si identifica nel carro posteriore dà una grande stabilità alla bici in ogni situazione, senza andare a perdere in precisione e potenza. La bici non fluttua se lanciata ad alta velocità, e risulta essere un rasoio su praticamente ogni tipo di fondo, dallo sterrato ghiaioso, alle radici, alla neve ghiacciata. Molto interessante l'aspetto dell'atterraggio dopo un salto: la bici si assesta al primo tocco, e rimane molto spesso in linea sin da subito. Piacevole il tubo superiore così basso, in questo modo si può avere un'ottima mobilità sulla bicicletta a tutto vantaggio della guidabilità. In ultimo vorrei parlare di uno degli aspetti che mi più ha stupito: la frenata è incredibilmente efficace ad ogni velocità; non si avverte un affondamento esagerato, e quindi la sicurezza è massima per affrontare qualsiasi evenienza. In ogni caso ci vuole molto più di un test di un paio d'ore per scoprirla e conoscerla al meglio!
Purtroppo il meteo non è molto favorevole in questi giorni, e quindi ho scattato qualche foto anche in casa, più coreografica, diciamo da poster.

Banshee Legend Mk1



